“Non avere paura, compromettiti per il Vangelo!”
(Commento al Vangelo di don Gianmarco Medoro)
In questa seconda tappa del cammino Quaresimale la Chiesa ci consegna ogni anno il racconto della Trasfigurazione di Gesù sul monte.
Cosa vuol dire trasfigurare?
Se andiamo al significato etimologico significa andare “oltre la figura”, oltre ciò che appare.
Infatti oltre la sua vera umanità viene svelata sul Tabor la natura divina di Gesù!
Anche noi siamo chiamati a trasfigurarci, cioè ad andare oltre quello che appare in noi per vivere l’autenticità di chi siamo realmente.
La Parola oggi ci mostra tre vie per questo svelamento della verità di noi stessi.
- Anzitutto il contesto in cui Luca descrive la Trasfigurazione di Gesù è la preghiera. infatti “salì sul monte” a pregare.
Se vuoi mostrarti per ciò che sei e andare oltre ciò che vuoi mostrare in apparenza devi vivere il dono della preghiera che è la Relazione con il Padre.
Oltre la tua figura di persona biologica chi sei? Sei figlio di Dio! - Il secondo particolare è l’oggetto del discorso che Gesù intesse con Elia e Mosè: “egli parlava del suo Esodo verso Gerusalemme!”. È interessante la reazione che ha Pietro davanti alla gloria del Tabor; propone di restare accomodato, per guardare lo spettacolo sensazionale che ha davanti agli occhi. Mentre Pietro non vuole scendere nella valle delle responsabilità, Gesù ha chiara la meta: uscire da sé stesso per consegnarsi liberamente come dono d’amore all’umanità.
Quante volte rischiamo di vivere una fede sensazionale, dove più che uscire da noi stessi pretendiamo di salvaguardare le nostre zone confort e così concepire il nostro incontro con Gesù come uno spettacolo appagante!
Se vuoi andare oltre ciò che appare, esci da stesso e vivi il compito di realtà che ti è affidato senza far accomodare la tua fede!
3.La reazione degli Apostoli alla presenza della nube che li copre con la sua ombra (teofania di Dio) è quella della paura. Nella prima lettura la fiamma che passa in mezzo agli animali divisi è il segno di un Dio che si compromette nella fedeltà per Abramo. A volte davanti alla chiamata a vivere la Fede abbiamo paura di affidarci totalmente all’alleanza.
Abbiamo paura che questa nube, segno della gloria divina che custodisce la nostra fragile umanità, possa chiederci più di quello che possiamo o vogliamo dare a Dio.
Il terzo passo per andare “oltre ciò che appare” è avere una fiducia sconfinata in Dio, tanto da comprometterci per amore suo e di quanti Egli ci affida.
Allora buona Trasfigurazione fratello, sorella!
Vivi la preghiera fiduciosa!
Esci da te stesso!
Non avere paura ma compromettiti per il Vangelo!